Il Violino stupisce chi ne ascolta la melodia da quattrocento anni!

Il violino è uno strumento musicale ad arco, facente parte della famiglia delle viole, costruito principalmente in legno, con quattro corde accordate per quinte (mi, la, re e sol) tese su un punticello.

Lo sfregamento delle corde con un archetto produce delle vibrazioni che, trasmesse al corpo, producono il suono che tutti conosciamo.

Si chiama violinista chi suona il violino mentre l’artigiano che lo costruisce e lo sa sapientemente riparare è il liutaio.

In Italia c’è una grande tradizione di liutai, i violini più famosi del mondo sono stati realizzati in Italia da Antonio Stradivari, mentre il violinista più famoso al mondo fu Niccolò Paganini, di cui è presente una foto all’interno della mostra allestita alla Casa della Musica e Museo del Violino.

Si suppone che il violino sia nato come strumento per musicisti ambulanti che necessitavano di un unico strumento per raggiungere differenti tonalità, fondendo le vielle e le ribecche a tre corde.

Sebbene il violino fosse usato principalmente per allietare le danze, in Italia iniziò una vera e propria scalata verso ruoli ben più nobili, come l’impiego nelle cori e nelle chiese.
Vi è prova che nel 1530 a Brescia un violino ha suonato durante una messa; circa dieci anni dopo a Venezia troviamo diverse scuole ed lo strumento musicale appare anche in diverse processioni.

Il violino prende veramente piede nel XVII secolo quando l’Europa viene invasa dall’arte della liuteria.

Per ragion di merito ricordiamo che la vera culla della liuteria è l’Italia, con nomi del calibro di Antonio Stradivari, Andrea Guarnieri, Domenico Montagnana e Alessandro Gagliano solo per citarne alcuni.

Il Violino

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Tavola armonica

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Tastiera

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Corde

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Riccio

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Piroli

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Effe

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Ponticello

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Cordiera

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Mentoniera

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Cavigliere

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Tiracantino

Com’è fatto un violino?

Il violino è composto da una cassa armonica e dal manico innestato nella parte superiore della cassa.

La cassa armonica, tradizionalmente di lunghezza compresa tra i 34,9 ed i 36,2 centimetri, è costruita in legno di abete rosso e la forma ricorda vagamente un otto.
Il fondo, la parte posteriore, ed il piano armonico sono convessi e vengono lavorati magistralmente per avere uno spesso uniforme con la sgorbia e la pialla.

Il violino ha solamente due aperture, chiamate effe.

Per distribuire la pressione generata dalle corde (tese come corde di violino) nella parte interna troviamo un listello in legno di abete che ha anche la funzione di distribuire uniformemente le vibrazioni su tutto il piano armonico.

Fra le tante opportunità fornite dalla Casa della Musica, vi è anche l’occasione di provare gli strumenti.

La tavola armonica ed il fondo sono collegati tra loro, oltre che dalle fasce laterali, anche da un listello cilindrico di abete di circa 6 mm di diametro, chiamato anima, posto all’interno della cassa armonica. L’anima è incastrata (notare bene “incastrata” non incollata) fra tavola e fondo in una precisa posizione, vicino al “piede destro” del ponticello. Grazie ad essa le vibrazioni sono trasferite anche al fondo dello strumento.

La posizione dell’anima influisce sulla resa sonora, sarà dunque fondamentale posizionarla correttamente!
Il manico, in acero, è innestato sulla parte superiore della cassa armonica e termina nella cassetta dei piroli.

Sulla parte superiore del manico è incollata la tastiera, realizzata in ebano, sulla quale vengono premute le corde.
Le corde passano dai piroli ad un sostegno all’inizio del manico, chiamato capotasto, scorrono sopra la tastiera, poggiano sul ponticello e vengono fissate alla cordiera, che per mezzo di un cavo viene collegata al bottone.